Controllo delle emissioni per le torrefattrici

La lavorazione del caffè prevede un passaggio fondamentale ad alta temperatura che è quello della torrefazione, durante il quale si producono molti residui, sia solidi che sotto forma gassosa e di particolato come i fumi.

Le emissioni nelle torrefattrici devono rispettare determinati parametri qualitativi per il rispetto dell’ambiente e delle normative relative alle molestie olfattive e quindi i loro fumi e le aree prossimali devono essere accuratamente verificate.

Emissioni torrefattrici

Le emissioni gassose delle torrefattrici

I chicchi di caffè non possono essere consumati a crudo, perché contengono molte sostanze tossiche che devono essere eliminate tramite un processo, quello di torrefazione che le fa evaporare.

È anche quello che regala l’aroma inconfondibile alle migliori miscele prodotte in Italia e rende unico al mondo il nostro caffè, ma che purtroppo determina le emissioni delle torrefattrici.

Nelle fuoriuscite gassose del processo si trovano molte sostanze tossiche, in particolare la formaldeide e molti idrocarburi che non devono assolutamente raggiungere l’ambiente, perché possono essere molto pericolosi per la salute umana.

Periodicamente è necessario verificare tramite un campionamento dei fumi emessi durante il processo di torrefazione la loro effettiva composizione.

Questo vale sia nel caso di abbattitori catalitici che per quelli a bruciatore, per verificare che le componenti residue rispettano i limiti previsti per legge.

Molte componenti volatili presenti nelle emissioni prodotte durante la lavorazione del caffè, inoltre, hanno un odore sgradevole e possono andare in conflitto con le normative previste per le molestie olfattive, nel caso che non rispettino i limiti di legge.

 

Componenti solide e particolato

Trattandosi di un processo ad alta temperatura una parte dei fumi è costituita da particolato di varie dimensioni, la cui concentrazione deve trovarsi al di sotto delle soglie legali, perché può essere fonte di molti problemi per la salute, in particolare per gli addetti alla torrefazione e per chi abita in zona.

Il mancato rispetto dei limiti previsti dalle normative per l’ambiente prevede sanzioni anche molto pesanti. Il controllo della qualità e della composizione dei fumi è obbligatorio per legge.

Deve essere eseguito periodicamente, con produzione di tutta la letteratura tecnica necessaria per la valutazione da parte delle aziende regionali per l’ambiente e delle ASL di competenza.

Rispettare la concentrazione di particolato e di sostanze potenzialmente nocive presenti nei fumi di una torrefazione è molto importante, sia per l’ambiente che per il buon nome dell’azienda e restare entro i limiti legali evita sanzioni e fermi amministrativi.

Inoltre dall’indagine sulle emissioni delle torrefattrici si possono evincere molte informazioni interessanti sulla qualità dei lotti di caffè e sull’efficienza del processo di tostatura.

 

Effettua i controlli periodici

Il controllo periodico delle emissioni per le torrefattrici è obbligatorio per legge. Contattaci per un preventivo per le analisi dei tuoi fumi residui e per un check up avanzato di tutti gli impianti di produzione. Ti offriremo un preventivo del tutto gratuito e senza impegno e il supporto necessario per le eventuali operazioni di adeguamento.

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